"Quando gli uomini condividono il pane condividono la loro amicizia...."

giovedì 5 maggio 2011

Ei fu. 5 maggio 1821



Oggi, 190 anni fa' moriva Napoleone Bonaparte,  all'età di 51 anni, solo, in esilio nell'isola di Sant'Elena, si mormora avvelenato con l'arsenico.Così vaneggia il morente:


"Quando io sarò morto ognuno di voi tornerà in Europa; rivedrete le vostre donne ed io frattanto incontrerò nei Campi Elisi i miei soldati. Tutti mi verranno incontro: Davout, Duroc, Ney, Murat, Massena, Berthier, Desaix e noi parleremo delle comuni imprese. Narrerò loro le ultime vicende della mia vita; quando mi vedranno, li prenderà l'antico entusiasmo, l'antica gloria. Allora ci intratterremo con gli Scipioni delle nostre guerre, con Annibale, Cesare e Federico. Sarà una gioia. Purché quaggiù in terra non prendano paura vedendo tanti soldati insieme".


Si dice che dopo la vittoria di Napoleone a Marengo contro gli austriaci, il generale avesse fame; il suo cuoco con gli ingredienti che riuscì a reperire cucinò un pollo e pare che l'imperatore abbia apprezzato molto e abbia chiesto al cuoco di cucinarlo nuovamente alla fine di ogni battaglia.




Pollo alla Marengo



Pollo – gamberi (di fiume) – farina – funghi - pomodori – vino bianco – prezzemolo – limone – pane raffermo – uova – olio d’oliva - sale – pepe 

Preparazione



 
Prendere un pollo, tagliarlo in pezzi, infarinarli e passarli in una padella con abbondante olio d’oliva, aggiungervi un trito di funghi, salare e pepare. 
Quando la carne sarà rosolata, mettere dei pomodori a cubetti, gamberi precedentemente scottati nel vino, un trito di prezzemolo e succo di limone. Proseguire la cottura. 
A parte in due tegami diversi friggere nell’olio d’oliva delle fette di pane e delle uova pari al numero dei commensali. 
Servire il pollo alla Marengo disponendo al centro del piatto il pane, con sopra le uova e intorno i pezzi di carne con la loro salsa. 









Torta Napoleone




La torta “Napoleon” divenne praticamente un simbolo della pasticceria sovietica, anche se fu creata nel 1912, ancor prima della rivoluzione, per festeggiare i cento anni della liberazione di Mosca da Napoleone. Tanti-tanti strati di pasta sfoglia a triangolo tramezzati da crema – l’idea iniziale era una rappresentazione del cappello triangolare dell’usurpatore.


Il successo fu travolgente : i russi vollero provare a realizzarla in casa; per questo esistono molte varianti di questa torta.Questa mi sembra la migliore.














500 g di farina
300 g di burro
1 uovo
1/2 bicchiere d'acqua
1 cucchiaio di aceto

crema

2 tuorli
250 ml di latte
3 cucchiai di farina
1/2 tazza di zucchero

200 g di burro molto morbido
1/2 tazza di zucchero

1/2 tazza di marmellata agro-dolce (ribes nero, rabarbaro, visciole, mirtilli rossi...)

- tagliare il burro freddo a cubetti, metterlo insieme a farina in una grossa ciotola e, con l'aiuto delle dita, creare velocemente le briciole ( come per il crumble)

- aggiungere l'uovo, impastare. Mescolare l'acqua e l'aceto, aggiungere nell'impasto un pò per volta fino a raggiungimento dell'impasto liscio e omogeneo e non appiccicoso. Dividere l'impasto in 10 palline uguali e porre nel frigo per almeno 30 minuti

-scaldare il forno a 220° insieme alla teglia

- prelevare 1 pallina per volta dal frigo, stenderla in una sfoglia sottile direttamente sulla carta da forno, ritagliare il cerchio con l'aiuto di un piatto (20-24 cm), e lasciare i ritargli!

- infornare per 4-5 minuti, finche non diventi dorato, raffreddare sulla griglia

- procedere allo stesso modo con tutto l'impasto. Sbriciolare grossolanamente i ritagli

preparare la crema: mescolare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina, poi versare il latte e mescolare. Cuocere a fuoco basso finché non si addensi

- montare il burro e aggiungere un pò per volta lo zucchero. Quando la prima crema è fredda, unirla 1 cucchiaio per volta alla seconda. SI può aromatizzare con 2-3 cucchiai di rhum o cognac

Assemblaggio:

- prendere un piatto da portata, adagiare 1 sfoglia, avvolgere intorno una striscia di cartone, che verrà rimosso prima di servire e spalmarla con un pò di crema, adagiare sopra la seconda sfoglia, poi la crema, poi la terza sfoglia.

- a questo punto spalmare la terza con la metà di marmellata e procedere, alternando sfoglie e crema.

- penultimo strato si fa con la marmellata, sopra l'ultima sfoglia spalmare la crema, lasciandone 2-3 cucchiai per i lati

- decorare la torta sopra e dai lati con le briciole di ritagli e lasciare per 5-6 ore ( per una notte) sul tavolo

- trascorso il tempo, porre la torta nel frigo fino a momento di servirla. E' un po' laboriosa ma ne vale senz'altro la pena. Io sostituisco alla crema pasticciera la crema inglese perchè non contiene la farina.



La pasta si può fare anche con quest'altra ricetta che è più leggera: infatti non ha nè zucchero nè uova 


250 gr di burro freddo
400 gr di farina
150 ml di acqua fredda
30 ml di succo di limone filtrato 





La crema inglese si può sostituire anche con la chantilly: io quando opto per quest'ultima soluzione non metto la marmellata nell'ultimo disco! Scegliete secondo il vostro gusto, sono ottime tutte le versioni.




Poichè dietro ad un grande uomo c'è sempre una grandissima donna non si poteva omettere la ricetta della torta Imperatrice Maria Luisa, anche se la grandissima donna della vita di Napoleone fu senza dubbio Giuseppina:




Per la pasta: 3 tuorli, e cucchiai di

acqua bollente, gr. 150 di zucchero, gr. 80 di farina, gr. 70 di fecola, 3 cucchiai di cacao amaro, 2 cucchiaini di lievito, una bustina di zucchero vanigliato, 3 chiare d’uovo


Per il ripieno: un po’  di  latte, 300g di cioccolato fondente, gr. 74 di zucchero, gr. 50 di burro .

Per la copertura: una noce di burro, gr. 75 di zucchero, gr. 150 di mandorle tritate





Come si procede:

sbattete con la frusta i tuorli e l’acqua bollente, aggiungendo lo zucchero vanigliato e 2/3 dello zucchero normale: sbattete fino ad ottenere una crema. Montate a neve durissima le chiare e aggiungete lo zucchero rimasto. Mettete la neve sopra i tuorli sbattuti. Setacciate insieme farina, fecola, cacao e lievito sopra la neve. Adesso incorporate delicatamente il tutto muovendo orizzontalmente la frusta, senza girare, se no la neve si…. scioglie! Imburrate e foderate con carta oleata uno stampo a cerchio apribile di 24 cm. e cuocete in forno già scaldato (180°) per circa mezz’ora.

Ripieno: fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria con il latte ed il burro e aggiugere lo zucchero. Togliete dal fuoco 
 mescolando di tanto in tanto mentre si raffredda.


 Copertura: sciogliete in un pentolino burro e zucchero, finché lo zucchero avrà preso la tintarella. Aggiungete le mandorle tritate e rimestate finché saranno diventate brune. Spennellate la lastra del forno con olio stendeteci sopra questa crema mandorlata di copertura e infornate per qualche minuto.


Gran finale della torta: togliete la torta dallo stampo, lasciatela raffrddare e tagliatela orizzontalmente in tre fette. Distribuite : una fetta e 1/3 di cioccolato per tre volte fino a ricomporre la torta. Tritate il croccante ormai freddo e cospargetelo sulla crema premendo leggermente sui fianchi.

Semplice no? Al cioccolato si può anche aggiungere la granella di nocciole oppure sostituire la cioccolata con la crema inglese; varianti sono tutte slurp...!
















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